La conversione in legge del D.L. 116/2025 (L. 147/2025) ha introdotto significative modifiche al Testo Unico Ambientale. L’obiettivo è rafforzare la lotta contro l’abbandono e la combustione illecita dei rifiuti e migliorare la gestione conforme degli stessi. In particolare si inaspriscono le sanzioni penali e amministrative e si potenziano gli adempimenti documentali obbligatori (RENTRI, MUD, formulari e registri).
Dovranno iscriversi al RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti – anche le imprese più piccole. L’ultima scadenza è infatti fissata tra il 15 dicembre 2025 e il 13 febbraio 2026.
Che cos’è il RENTRI
Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il nuovo sistema digitale previsto dal Decreto ministeriale del 4 aprile 2023 che ridefinisce la gestione e la tracciabilità dei rifiuti in Italia. La digitalizzazione interessa un ampio ventaglio di soggetti: da grandi impianti di trattamento fino a molte piccole imprese che producono o movimentano rifiuti. Il terzo e ultimo scaglione di iscrizione decorre dal 15 dicembre 2025 e si chiude il 13 febbraio 2026.
Chi deve iscriversi al RENTRI
I soggetti obbligati includono, tra gli altri:
- Enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti (imprese di smaltimento e recupero).
- Produttori di rifiuti pericolosi, salvo le esenzioni previste dal comma 3 dell’art. 9 del D.M. 4 aprile 2023.
- Chi raccoglie o trasporta rifiuti pericolosi a titolo professionale (trasportatori professionali).
- Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione (soggetti che si limitano all’intermediazione).
- Consorzi per il recupero/riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti.
- Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi con più di 10 dipendenti (alcune categorie specifiche di attività).
- Imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi o con fatturato > €8.000.
Esempi pratici: distributori di carburante, carrozzerie, meccanici, imprese edili e artigiani con officina, lavanderie e autolavaggi, farmacie, strutture sanitarie, hotel, imprese di pulizie, centri estetici/medici. Alcune attività (ad es. parrucchieri, istituti di bellezza, manicure/pedicure, tatuaggi/piercing) possono avere regole specifiche o esenzioni.
Tempistiche principali
L’iscrizione al RENTRI è stata differita su scaglioni: l’ultimo scaglione interessa le imprese e i soggetti rimasti e decorre dal 15/12/2025 al 13/02/2026. Dopo l’iscrizione la gestione dei registri di carico e scarico e dei formulari diventa digitale.
Sanzioni: cosa rischia chi non si adegua
Le violazioni previste dal D.M. e dalla normativa collegata prevedono sanzioni amministrative pecuniarie. Indicazioni operative:
- Mancata o irregolare iscrizione al RENTRI:
- rifiuti non pericolosi: da € 500 a € 2.000;
- rifiuti pericolosi: da € 1.000 a € 3.000.
- Mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI:
- stessi importi indicati sopra.
- Le sanzioni possono essere ridotte a un terzo se si procede all’iscrizione entro 60 giorni dalla scadenza.
Principali obblighi per i soggetti al RENTRI
Essere iscritti al RENTRI comporta una serie di obblighi e scadenze stabilite dal decreto. Tra questi troviamo:
- Registrazione e tracciamento: Iscrizione al registro e tracciamento digitale di ogni movimento dei rifiuti.
- Rispetto delle scadenze: Adempimento delle scadenze previste per le comunicazioni e le registrazioni, secondo le tempistiche stabilite.
- Utilizzo dei nuovi formulari/registri: Dal 13 febbraio 2025, l’uso dei nuovi modelli di formulario di identificazione del rifiuto (FIR) e del registro di carico/scarico è obbligatorio per tutti, anche per chi non deve iscriversi al RENTRI.
Consigli pratici per le imprese
- Verifica subito se la tua attività rientra nelle categorie obbligate (controlla ATECO e tipologia di rifiuti prodotti).
- Prepara i dati per l’iscrizione: dispositivi di identità digitale (SPID/CIE/CNS) e informazioni sulle unità locali.
- Calcola i costi per ogni unità locale e organizza il pagamento tramite PagoPA al momento dell’iscrizione.
- Formazione: istruisci il personale che gestisce carico/scarico e FIR digitali per evitare errori nelle trasmissioni (le multe possono essere pesanti).
L’entrata a regime del RENTRI cambia il modo in cui imprese e professionisti gestiscono i rifiuti: la tracciabilità digitale richiede attenzione a scadenze, procedure e corrette registrazioni.






